Tutti
gli utilizzatori delle piattaforma, e dove pertinente, le terze
parti, dovrebbero ricevere appropriato addestramento e regolare
aggiornamento nelle procedure di accesso e utilizzo della
piattaforma: con preciso riferimento all'addestramento nell'uso
corretto delle funzioni di elaborazione dati, per esempio nelle
procedure di log-on.
La
cooperazione degli utenti autorizzati è essenziale per la
sicurezza effettiva. Gli utenti devono essere consapevoli delle loro
responsabilità per la gestione dei controlli di accesso
effettivi, in particolare riguardando l'utilizzo delle password e la
sicurezza delle apparecchiature di rete.
La
cooperazione degli utenti autorizzati è essenziale per la
sicurezza effettiva.
Gli
utenti dovrebbero essere resi consapevoli delle loro responsabilità
per la gestione dei controlli di accesso effettivi, in particolare
riguardando l'utilizzo delle password e la sicurezza delle
apparecchiatura utente.
A - Uso delle password e delle credenziali di
autenticazione
Gli
utenti devono seguire buone pratiche di sicurezza nella selezione e
nell'uso delle proprie credenziali di autenticazione.
Le
password forniscono mezzi di convalida dell'identità di un
utente e così per stabilire i diritti di accesso a funzioni o
a servizi di elaborazione delle informazioni. Tutti gli utenti sono
avvisati a:
mantenere
le password confidenziali;
evitare
di tenere una registrazione su un pezzo di carta della password, a
meno che questa non possa essere conservata sicuramente;
modificare
la password ogni volta che c'è qualsiasi indicazione di
possibile invalidazione del sistema o della password;
selezionare
password di qualità con una lunghezza minima di sei caratteri
che siano:
facili
da ricordare;
non
basate su niente che qualcun altro potrebbe indovinare facilmente o
ottenere utilizzando informazioni collegate alla persona, per
esempio nomi, numeri telefonici e date di nascita, ecc;
libere
da caratteri identici consecutivi o gruppi tutti numerici o tutti
alfabetici.
modificare
la password ad intervalli regolari o basandosi sul numero di accessi
(le password per account privilegiati dovrebbero essere cambiate più
frequentemente delle password normali), ed evitare di riutilizzare o
reiterare vecchie password;
modificare
le password temporanee al primo log-on;
non
includere la password in un qualunque processo automatizzato di
log-on, per esempio memorizzata in una macro o in un tasto
funzionale;
non
condividere singole password utente.
Se
gli utenti hanno bisogno di accedere a più servizi o
piattaforme e a loro è chiesto di gestire più password,
sono consigliati ad utilizzare una singola password di qualità
[vedere punto d) summenzionato] per tutti i servizi che forniscono un
livello ragionevole di protezione per le password memorizzate.
B - Postazioni non
presidiate
Gli
utenti devono assicurarsi che le apparecchiature non presidiate
abbiano una protezione appropriata. Le apparecchiature installate
nelle aree utente, per esempio le workstation, possono richiedere una
protezione specifica per laccesso non autorizzato, quando sono
in esecuzione non presidiata per un lungo periodo di tempo. Tutti gli
utenti e i collaboratori devono essere consapevoli dei requisiti di
sicurezza e delle procedure per proteggere le apparecchiature non
presidiate, come pure delle loro responsabilità per la
realizzazione di tale protezione. Gli utenti sono avvisati di:
chiudere
le sessioni attive quando terminate
scollegarsi
dal sistema centrale quando la sessione è terminata (cioè
non appena spengono il PC o il terminale);
proteggere
il PC o il terminale da un utilizzo non autorizzato con un blocco a
chiave o con un controllo equivalente, per esempio una password di
accesso, quando non in uso.
C - Computer portatili e tele lavoro
Quando si utilizzano computer
portatili, per esempio notebook, palmtop, computer portatili e
telefoni mobili, deve essere prestata particolare attenzione per
assicurare che le informazioni commerciali non siano compromesse.
Dovrebbe essere prestata attenzione quando si utilizzano computer
portatili in posti pubblici, in sale riunioni e altre aree non
protette fuori dai locali dell'organizzazione. In tal senso è
necessario evitare l'accesso non autorizzato o la divulgazione delle
informazioni memorizzate ed elaborate da queste funzioni. è
importante che quando sono utilizzati tali dispositivi in posti
pubblici sia prestata cura per evitare il rischio di sguardi di
persone non autorizzate.
D Diritti
d'autore
Gli
utenti si impegnano a non immettere negli archivi documentali
materiale o estratti di materiale coperto da diritto d'autore
(copyright), salvo esplicito consenso scritto del titolare di tale
diritto. Gli utenti si impegnano in tal senso a garantire che detto
materiale non viola o trasgredisce alcun diritto di autore, marchio
di fabbrica, brevetto o altro diritto legale o consuetudinario di
terzi.
E Scopi,
riservatezza e confidenzialità
Tutti i documenti e le
informazioni costituenti il patrimonio informativo presenti nel
sistema sono destinati esclusivamente a scopi pertinenti
lOrganizzazione. Tutti gli strumenti messi a disposizione
all'interno dell' applicazione devono essere utilizzati
esclusivamente a fini lavorativi. Limpegno di confidenzialità
dei dipendenti contiene, tra laltro, lespresso
riconoscimento del carattere aziendale e non personale dei documenti
e delle informazioni trattati e archiviati all'interno del sistema.
Agli utenti autorizzati è
fatto espresso divieto di duplicare documenti e archivi contenenti
dati personali in supporti mobili (floppy disk, supporti ottici o
magnetici), salvo il caso di espressa autorizzazione scritta dell'
Amministratore della piattaforma.
Le
norme interne di PM
e in particolare gli impegni di confidenzialità sottoscritti
specificheranno in modo chiaro che le violazioni delle politiche e
procedure di sicurezza costituiscono violazioni disciplinari, e che
le violazioni implicanti o potenzialmente implicanti responsabilità
oggettiva di PM
F - Comunicazioni e segnalazioni
E possibile inviare
segnalazioni sulle minacce, carenze e malfunzionamenti in materia di
sicurezza, e trasmetterle all'amministratore di Sistema, attraverso
l'apposita form help desk presente nell'header
-intestazione- di ogni pagina dell' applicazione.
I
requisiti di sicurezza del sistema qui di seguito riportati,
documentano l'insieme di regole, procedure e contromisure che
concorrono a rendere il sistema un ambiente sicuro di data
management. La politica di sicurezza del sistema comprende tutti gli
aspetti della sicurezza che riguardano le cosiddette misure di
sicurezza fisica, logica e procedurale.
Lapproccio
metodologico utilizzato fa riferimento alle CLASSI di requisiti
funzionali definiti dagli standard ITSEC(
Information Technology Security Evaluation Criteria, standard
europeo riconosciuto per la valutazione dei sistemi/prodotti
informatici è dai Common Criteria(Lo
standard Common Criteria (ISO/IEC IS 15408)
Riguardo
ai requisiti funzionali realizzano le contromisure necessarie per
soddisfare gli obiettivi di sicurezza del sistema (come quelli
indicati dalla legge 196/03 ossia salvaguardare riservatezza,
integrità, disponibilità dell'informazioni) e nello
specifico:
Riservatezza
delle informazioni: l'Applicazione deve impedire a chiunque di
ottenere o dedurre, direttamente o indirettamente, informazioni che
non è autorizzato a conoscere
Disponibilità
controllata delle informazioni: l'Applicazione deve rendere
disponibili a ciascun utente abilitato le informazioni alle quali ha
diritto di accedere, nei tempi e nei modi previsti.
Integrità
delle informazioni: l'Applicazione deve impedire la alterazione
diretta o indiretta delle informazioni, sia da parte di utenti e
processi non autorizzati
I
seguenti paragrafi documentano le classi di funzionalità che
l'Applicazione implementa per assicurare il rispetto degli obiettivi
di sicurezza. La definizione di questi requisiti ha orientato i
nostri progettisti verso la scelta di contromisure (funzioni di
sicurezza) adatte a sostenere le determinate classi di requisiti
1.0 - SFR Identificazione e autenticazione
L'Applicazione
identifica ed autentica gli utenti in modo univoco. L'identificazione
e l'autenticazione avvengono prima di ogni altra interazione tra
l'Applicazione e l'utente. Le altre interazioni avvengono solo dopo
che è stato eseguito, con esito positivo, il processo di
identificazione e autenticazione. Le informazioni relative
all'autenticazione sono memorizzate in modo da essere accessibili,
per riesame o modifica, solo agli utenti autorizzati. Tutte le
informazioni relative all'autenticazione sono protette da accesso o
manipolazione non autorizzati.
1.1
SSF1 - System Security Function implementate dal Sistema:
SSF1A
Controlli sulle connessioni
SSF1A1
- Identificazione degli utenti
SSF1A2
- Autenticazione degli utenti
SSF1C
Protezione dei dati di autenticazione
SSF1C1
- Durata temporale delle password (scadenza)
SSF1C2
- Non visualizzazione delle password durante limmissione
SSF1C3
- Protezione da osservazioni o modifiche non autorizzate
SSF1E
Sospensione della sessione
SSF1E1
- Sospensione in seguito ad inattività dellutente (nel
tempo)
SSF1E2
- Sospensione su richiesta dellutente
SSF1E3
- Termine in seguito ad inattività dellutente (in
sessione)
SSF1F
Account e profili di utente
SSF1F1-
Controlli sulla creazione, cancellazione, abilitazione o
disabilitazione degli account di utente
SSF1F2-
Definizione degli attributi di sicurezza degli utenti contenuti in un
profilo di utente
1.2
ODS1
- Obiettivi di sicurezza soddisfatti (con applicazione di tutti gli
SSF1)
O.ADMIN
- O.DAC - O.I&A - O.MAC - O.PROTECT - O.RBAC - OE.AUTHDATA
1.3
Componenti
funzionali e note di implementazione dei meccanismi di sicurezza per
l'Applicazione
La
legge 196/03 prevede che il trattamento dei dati sia consentito solo
previa autenticazione mediante password univoche. E' necessario
prevedere in tal senso l'utilizzo di sistemi di autenticazione. La
gestione degli account deve soggiace in tal senso a diversi vincoli
di sicurezza. Tali vincoli sono implementati mediante procedure di
gestione automatizzate: l'Applicazione prevede un profilo di
autenticazione della ACL (Access Control List basate su schema XML),
con integrità e riservatezza garantita nella gestione delle
chiamate tra i principal attraverso il tunneling SSL (Secure Socket
Layer).
Per
quanto riguarda altri requisiti funzionali, l'Applicazione consente
di modificare la password con scadenza programmata definita dalla
legge e che dipende dal tipo di dato trattato, 6 mesi per i dati
personali e 3 mesi per i dati sensibili. Per ottemperare a questa
richiesta l'applicazione di gestione rendere possibile la modifica e
prevedere la disabilitazione degli account con password scadute.
2.0 SFR Controllo d'accesso
L'Applicazione
distingue e gestisce i diritti di accesso degli utenti, nonché
i ruoli e i processi relativi ad oggetti esplicitamente definiti. (Il
termine "ruoli" indica gli utenti che hanno attributi
particolari). E' possibile limitare l'accesso degli utenti a tali
oggetti, in maniera tale che l'accesso sia possibile solo attraverso
processi specificamente definiti per tale scopo. Inoltre, per ogni
tipo di oggetto è possibile specificare quali utenti, ruoli o
processi possano disporre di determinati tipi di accesso. La
definizione di nuove utenze, come la concessione o la revoca dei
diritti di accesso alle risorse del sistema è consentita
esclusivamente agli utenti amministratori autorizzati. Queste azioni
sono esplicitamente avviate dagli utenti autorizzati.
2.1
SSF2 - System Security Function implementate dal Sistema
SSF2A
Controllo daccesso obbligatorio
SSF2A1
- Regole che governano laccesso o il flusso delle
informazioni.
SSF2B
Controllo degli attributi MAC
SSF2B1
- Modifica dei permessi degli utenti
SSF2C
Identificazione dei ruoli Controllo daccesso basato sul ruolo
SSF2C2
- Identificazione dei ruoli
SSF2C3
- Modifica di privilegi e autorizzazioni degli utenti
SSF2C4
- Modifica delle definizioni di capacità del ruolo
SSF2C5
- Modifica delle assegnazioni degli utenti ai ruoli
SSF2D
Controllo daccesso perimetrale (tramite Firewall Packet
Filtering)
SSF2D1
- Vista del flusso di informazioni tra soggetto e oggetto (basato
sugli indirizzi di origine e destinazione e sulle porte)
SSF2D2
- Vista basata sulle sessioni
2.2
ODS2 - Obiettivi di sicurezza soddisfatti
(con applicazione di tutti gli SSF2)
O.ADMIN
- O.ANON - O.DAC - O.MAC - O.PROTECT - O.RBAC
2.3
Componenti
funzionali e note di implementazione dei meccanismi di sicurezza per
l'Applicazione
I profili di autorizzazione
per ciascun utente o per classi omogenee, in conformità dei
ruoli stabiliti saranno individuati e configurati in fase di
attribuzione dei profili di utenza, in modo tale da limitare
laccesso di ciascuno utente ai soli dati necessari per
effettuare le operazioni di trattamento attribuite, nellambito
dei processi e mansioni assegnate;
Periodicamente, e comunque
almeno annualmente, lAmministratore di Sistema verificherà
la sussistenza delle condizioni per la conservazione dei profili di
autorizzazione. Le credenziali di autorizzazione, comunque
configurate, saranno disattivate allorché gli utenti lascino
lOrganizzazione.
3.0 SFR Scambio dati
L'Applicazione
possiede una struttura atta a crittografare le informazioni
dell'utente prima della trasmissione e a decrittografarle
automaticamente in corrispondenza dell'unita ricevente.
l'Applicazione garantisce che i valori del parametro necessari alla
decrittografatura (ad esempio, le chiavi) sono protetti in modo tale
da impedire l'accesso ai suddetti dati a chiunque non sia
autorizzato. l'Applicazione permette di effettuare una
crittografatura da punto a punto in modo da garantire la
riservatezza, per quanto concerne il destinatario, sul canale di
comunicazione. Tutte le informazioni precedentemente trasmesse che
possono essere utilizzate per decrittografature non autorizzate sono
protette in modo tale che siano accessibili solo a coloro che
necessitano effettivamente di tale accesso per poter svolgere i loro
compiti.
3.1
SSF3 - System Security Function implementate dal Sistema
SSF3A
Riservatezza dello scambio dati
SSF3A1
- Riservatezza nello scambio di dati utente
SSF3A2
- Riservatezza nello scambio di dati sensibili
SSF3B
Integrità dello scambio dati
SSF3B1
- Integrità nello scambio di di dati utente
SSF3B2
- Integrità nello scambio di di sensibili
SSF3C
Non ripudio
SSF1C1
- Prova dellorigine delle informazioni scambiate
SSF1C2
- Prova della ricezione delle informazioni scambiate
3.2
ODS3 - Obiettivi di sicurezza soddisfatti
O.ENCRYPT
- O.INTEGRITY
3.3
Eventi indesiderati (EIN) controllati
dal soddisfacimento degli ODS3
T.ACCESS
- T.CAPTURE - T.DENY - T.INTEGRITY - T.MODIFY - T.SECRET
3.4
Componenti funzionali e note di implementazione dei meccanismi di
sicurezza
Al
giorno doggi la sicurezza, e in generale dei messaggi XML, non
viene intesa a livello di documento: applicandone quindi la
cifratura, firmandoli o provvedendone allautenticazione, ma
piuttosto utilizzando le tecnologie che comunemente sono da supporto
al protocollo HTTP. Visto che i messaggi SOAP/XML sono trasmessi
tramite il protocollo HTTP la scelta dei progettisti si è
indirizzata verso lutilizzo di HTTPS. HTTPS significa un
tunnel SSL/TLS. TLS (Transport Layer Security) è uno standard
IETF specificato nel RFC 2246, deriva dal protocollo SSL (Secure
Socket Layer); TLS è un protocollo che lavora tra il livello 4
(trasporto) e il livello 5 (sessione). Le caratteristiche fornite
sono: riservatezza, integrità dei dati e
autenticazione.
Lapplicazione più diffusa è
quella legata ai browser nella trasmissione sicura di pagine web, e
quindi ben si allinea con la logica della nostra web application.
Secure Socket Layer (SSL) è un protocollo tra il livello di
trasporto e quello applicativo; esso fornisce alcuni servizi di
sicurezza appoggiandosi a TCP/IP in modo indipendente
dallapplicazione. SSL fornisce: autenticazione dei due
soggetti che comunicano (nello standard sono indicati come peer)
basandosi su algoritmi di crittografia a chiave pubblica,
confidenzialità del traffico (che viene automaticamente
cifrato dopo lo stabilimento della connessione sicura), autenticità
ed integrità del traffico. Per poter utilizzare una
connessione SSL, i due peer devono preliminarmente venire a
conoscenza che anche laltro supporta SSL; sono disponibili tre
meccanismi:
4.0 - SFR Riservatezza
L'Applicazione
garantisce che un utente autorizzato possa utilizzare una risorsa od
un servizio certo che la propria identità non venga rivelata
ad altri utenti, ma la possibilità però di rendere
conto (accountable) delle attività eseguite.
L'Applicazione
garantisce che un utente possa accedere più volte alle risorse
ed ai servizi senza che altri utenti possano ricostruire questi
passaggi. Inoltre garantisce che un utente possa utilizzare una
risorsa od un servizio senza che altri utenti possano osservare quale
servizio o risorsa egli stia utilizzando.
4.1
SSF4 - System Security Function implementate da Sistema:
SSF4A
Riservatezza basata sugli utenti
SSF4A1
- Protezione contro la divulgazione dellidentità
dellutente quando si usano servizi e risorse.
SSF4A2
- Utilizzo di servizi e risorse anonimo, ma sottoposto ad accounting,
protetto tramite un alias di utente.
SSF4B
Riservatezza basata su risorse e servizi
SSF4B1
- Protezione contro la divulgazione di informazioni sulluso
multiplo di risorse o servizi riconducibili allo stesso utente.
SSF4B2
- Utilizzo non osservabile di specifiche risorse o servizi.
4.2
ODS4 - Obiettivi di sicurezza soddisfatti
(con applicazione di tutti gli SSF4)
O.ANON
- O.AUDIT - O.PSEUD - O.UNLINK - O.UNOBS
4.3
Eventi
indesiderati (EIN) controllati dal soddisfacimento degli ODS4
T.LINK
- T.OBSERVE
3.5
Componenti funzionali e note di implementazione dei meccanismi di
sicurezza
Le funzioni applicative del
sistema soddisfano i principi di necessità e riduzione al
minimo, di compartimentazione delle basi di dati, di agevole
estrazione dei dati personali associati allidentità di
eventuali interessati che richiedessero informazioni sullesistenza
di dati che li riguardano a norma di legge e di univocità
nelle applicazioni anagrafiche.
5.0 - SFR Integrità e sicurezza
perimentrale del sistema
A
questo gruppo appartengono tutte le funzioni il cui scopo è
garantire l'integrità del sistema e dei dati in ivi contenuti;
esempi di funzioni in questo gruppo sono le funzioni che permettono
di prevenire, l'accesso fisico al sistema.
All'interno
delle contromisure vengono quindi comprese quelle relative alla
sicurezza fisica del sistema.
5.1
SSF5 - System Security Function implementate
SSF5
Integrità del sistema
SSF5A1
- Rilevamento intrusioni
SSF5A2
- Resistenza alle intromissioni
SSF5A3
- Impianti
ausiliari per il mantenimento delle condizioni di servizio
5.3
ODS5- Obiettivi di sicurezza soddisfatti (con applicazione di tutti
gli SSF5)
O.INTEGRITY
- O.PROTECT - OE.PHYSICAL
5.4
Componenti funzionali e note di implementazione dei meccanismi di
sicurezza
Per
quanto concerne le contromisure di sicurezza fisica il sistema è
ospitato presso un data center
supportato da sofisticati impianti (UPS, PDU, CCU, BMS) progettato
per garantire la continuità` e la sicurezza dei dati e delle
informazioni.
Contromisure
di sicurezza fisica D.C.
Dispositivo per il rilevamento immediato del fumo (VESDA) installato
in tutti gli ambienti
Sensori ionici ed ottici a campionatura d` aria per la rivelazione di
fumo e alta temperatura
Sistema antincendio FM200
Sensori installati nel sottopavimento per la rivelazione presenza
liquidi
Sistema di TV a circuito chiuso in tutte le vie daccesso e di
uscita nonchè sul piano-dati
Registrazione video 24 ore su 24 conservate per un mese
Sistema di allarme ad infrarossi lungo lintero perimetro
delledificio e sul tetto
Sistema di accesso di sicurezza con scheda PAC
Controllo a vista di tutti coloro che accedono al piano dati h24
6.0 SFR Integrità e disponibilità
dei dati
Il
sistema garantisce procedure di routine per l'esecuzione di attività
di backup dati, gestendo copie di riserva dei dati e provando il loro
opportuno ripristino e, dove appropriato, monitorando le
apparecchiature d'ambiente. Sono in tal senso implementate adeguate
funzioni di backup per assicurare che tutte dati e documenti possano
essere recuperate a seguito di un disastro o di un malfunzionamento
dei supporti.
6.1
SSF6 - System Security Function implementate
SSF6A
- Procedure di archiviazione
SSF5A1
- Schedulazione dei backup
SSF5A2
-Controllo sull'esito dei
backup
SSF6B
- Procedure di archiviazioneProcedure
di ripristino
SSF6B1
- Restore di dati applicativi
SSF6B2
- Reinstallazione di sistemi o
di componenti software a fronte di fault/crash
5.3
ODS5- Obiettivi di sicurezza soddisfatti (con applicazione di tutti
gli SSF5)
O.RECOVERY
4.0 Elenco degli obiettivi di sicurezza (ODS).1
OBIETTIVI DI SICUREZZA (ODS)
O.ADMIN
Il sistema deve fornire dei mezzi per permettere ad un
amministratore autorizzato di gestire efficacemente l'Applicazione e
le sue funzioni di sicurezza, ed assicurerà che solo gli
amministratori autorizzati siano in grado di accedere a tali
funzionalità.
O.DAC
Il sistema deve fornire
ai suoi utenti i mezzi per controllare o limitare gli accessi agli
oggetti ed alle risorse dei quali essi sono proprietari o
responsabili.
O.ENCRYPT
Il sistema deve fornire
i mezzi per proteggere la confidenzialità delle informazioni
quando queste vengono trasferite attraverso una rete.
O.I&A
Il sistema identificherà
univocamente tutti gli utenti, ed autenticherà lidentità
dichiarata prima di autorizzare gli utenti ad accedere alI sistema
O.MAC
Il sistema proteggerà
la confidenzialità delle informazioni di cui è
responsabile, confrontando direttamente unautorizzazione
individuale allaccesso alle informazioni e il grado di
riservatezza delle informazioni stesse.
O.PROTECT
Il sistema proteggerà
se stesso contro interferenze esterne o intromissioni da parte di
soggetti non autorizzati, o tentativi di aggirare le funzioni di
sicurezza dell applicazione da parte di soggetti non fidati.
O.PSEUD
Il sistema deve fornire
i mezzi per permettere ad un soggetto autorizzato di usare una
risorsa o un servizio senza che lidentità dellutente
venga divulgata ad altre entità.
O.RBAC
Il sistema impedirà
che gli utenti possano ottenere laccesso o effettuare
operazioni sulle risorse per le quali non abbiano ricevuto espliciti
autorizzazioni.
OE.AUTHDATA
I responsabili del sistema dovranno assicurarsi che i dati
dellautenticazione per ciascun account di utente del sistema
vengano conservati in maniera sicura e non vengano comunicati a
persone non autorizzate ad usare tale account.
OE.PHYSICAL
I responsabili del sistema dovranno assicurarsi che le parti del
sistema critiche per limplementazione degli obiettivi di
sicurezza vengano protette da attacchi fisici che potrebbero
comprometterne la sicurezza.
OE.RECOVERY
I responsabili del sistema dovranno assicurarsi che siano attivi
procedure e/o meccanismi che possano ripristinare la sicurezza IT
dopo un errore o un malfunzionamento del sistema.